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IV° domenica del tempo ordinario

Sapete quante volte nel Vangelo è citata la parola BEATO?…più di 110…questo ci fà capire quanto è importante la beatitudine, sinonimo di felicità. Solo “Dio è veramente beato”, mentre l’uomo è “beato” se diviene “partecipe della essenziale beatitudine di Dio”.  A ragione ce lo dicono i Padri della Chiesa . L’ uomo diventa “beato” solo quando trova piena felicità nella “beatitudine divina”. Ma andando più nel profondo, cosa ha voluto dire Gesù in quel suo primo discorso? Non riduciamolo ad un semplice “fate i bravi”….non è questo. Piuttosto  direi che è una chiamata pressante a trovare quella gioia nell’ essere il meno del meno, a vivere nell’essenzialità della mitezza, della purezza del cuore e della mansuetudine. Modi di essere che agli occhi del mondo sono inutili, inessenziali, ma che a quelli di Dio, invece, garantiscono una promessa: quella del Regno dei Cieli! Ce lo ricorda bene anche Paolo nella seconda lettura di oggi “quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio.” Gesù dalla montagna in quel tempo, dall’ ambone delle nostre Chiese oggi, ci dice come dobbiamo presentarci ogni giorno a lui:  FELICI! felici di essere al contrario di come ci vuole il mondo. Felici perchè consapevoli che quel modo di essere, E’ IL VANGELO!   è fare in modo che tutti vengano attratti da quella felicità sublime, fatta di cose vere che non rendono infelici..tutt’ altro! fanno scoprire la gioia dell’ essenzialità di una vita donata e vissuta camminando con un Dio che per primo si è fatto mite, umile, misericordioso, mansueto e così via.  Allora non preoccupiamoci di chi ci commisera perchè siamo beati….rallegriamoci piuttosto perchè stiamo vivendo come vuole Gesù,  stiamo facendo quello che ci chiede:

ESSERE FELICI E FAR CONOSCERE ANCHE AGLI ALTRI CHE LA VERA FELICITA’ E’ QUESTA,    non quella che ci promette il mondo! (FG)

Domenica 22 Gennaio:TERZA “PER ANNUM”

Convertirsi perchè il Regno di Dio è vicino. Cambiare strada per andare verso…che cosa? Verso qualcosa di nuovo, una vita tutta nuova indicata dal Vangelo, che Gesù ci ha illustrato con la sua stessa vita terrena. Lui l’ha vissuto fino a morire per gli altri. Coloro che agli inizi della nostra storia “hanno lasciato tutto per seguirlo” hanno ribaltato la propria esistenza per “andare dietro” a quel fantastico personaggio il quale era venuto a portare luce laddove fino a quel punto c’era stato sempre buio. Insomma, oggi il Vangelo ci parla di CHIAMATA E RISPOSTA. Una chiamata rivolta ai più umili ai quali però è affidata una grande opera, quella come dice Paolo nella seconda lettura di oggi, di “annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo.” Facciamo anche noi la scelta di seguire la luce che è Gesù. Egli ci precede ma ci lascia mai soli. Anche quando ci sentiamo stanchi e delusi, guardiamo avanti e annunciamo  l’ amore scaturito dalla Croce di Cristo facendo della nostra stessa vita, un sacrificio d’ amore verso gli altri. Ci sono di esempio  persone normali come noi… Pietro, e Andrea suo fratello, Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello. La loro risposta positiva è servita anche a noi, visto che siamo qui oggi…anche dalla nostra pronta e decisa risposta potrebbe dipendere il domani di tanti altri nostri fratelli. (FG)

15 gennaio: II° domenica del tempo ordinario

Il grande Profeta Giovanni Battista, riconosce ancora una volta il Messia e lo indica come l’ Agnello che toglie i peccati del mondo.  Aveva già  sussultato di gioia nel grembo di Elisabetta quando quest’ ultima si incontrò con Maria, anch’ essa incinta.  Gesù, ci viene presentato come salvatore dai nostri peccati. Egli infatti, agnello buono e mansueto, dona la sua vita per riscattarci dal peccato e dalla morte. Dio, cari Amici, ci ama! desidera il meglio per noi. Non può vederci vivere nel buio del nostro peccato. Dio vuole che ci amiamo come lui ci ama e per dimostrarci come si fà, ha mandato suo Figlio. Gesù Cristo Salvatore, ha allargato le braccia sulla croce per amore e ci chiede solo una cosa: RICONOSCERLO! così come ha fatto il Battista. Non ci vuole molto. Lo Spirito Santo che ciascuno ha ricevuto, ci aiuta in questa ricerca. Gesù è il fratello che cammina accanto a noi, Gesù è nostro Marito o Moglie, è nostro Figlio, è un nostro conoscente o uno che ci stà antipatico, è una persona che cammina per le strade del nostro mercato e fa la spesa come noi…insomma Gesù è il nostro quotidiano nel quale dobbiamo amare. Amare sempre! senza unità di misura! Amare significa dimenticarci di noi stessi e immedesimarci negli altri. Farci “altro” ma, pensandoci bene…non ha fatto così anche Gesù? E venuto in prima persona per essere come uno di noi, ma con l’ intento di farci diventare come lui. Possiamo farlo avendo  misericordia, dimostrandoci caritatevoli verso il nostro prossimo ma, ricordiamoci che  CARITA’ significa AMORE….e dove c’è AMORE, lì c’è DIO! Forse in quel momento, l’ avremo riconosciuto.  (FG)

CALENDARIO GENNAIO/FEBBRAIO 2023

Amici,  come vedete dal titolo, questa volta nella finestra dell’ home-page “CALENDARIO” troverete la pubblicazione che comprende due mesi: Gennao e Febbraio appunto. Leggendola, vedrete i molti appuntamenti riportati. Ve ne segnaliamo due: la SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’ UNITA’ DEI CRISTIANI” (18-25 gennaio) e l’ L’ INIZIO DELLA QUARESIMA IL 22 FEBBRAIO. Vi auguriamo  buona lettura, sperando di incontrarvi nella nostra casa comune che è la Parrocchia!

25 dicembre 2022: NATALE DEL SIGNORE

E’ NATALE! “Il Verbo si è fatto carne ed è venuto in mezzo a suoi!..A coloro che lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio.” (Gv. 1, 1-18) Avete letto bene? CI HA DATO IL POTERE DI  DIVENTARE SUOI FIGLI! E’ una grande opportunità che non dobbiamo perdere. Dobbiamo approfittarne con gioia! S.Leone Magno in uno dei suoi discorsi oggi proposti nell’ Ufficio delle letture, scrive: “Non c’è spazio per la tristezza nel giorno in cui nasce la vita, una vita che distrugge la paura della morte e dona la gioia delle promesse eterne. Nessuno è escluso da questa felicità: la causa della gioia è comune a tutti perché il nostro Signore, vincitore del peccato e della morte, non avendo trovato nessuno libero dalla colpa, è venuto per la liberazione di tutti. Esulti il santo, perché si avvicina al premio; gioisca il peccatore, perché gli è offerto il perdono; riprenda coraggio il pagano, perché è chiamato alla vita.” Ce n’è per tutti! Dio non esclude nessuno dalla chiamata ad essere suoi figli e lo fà quotidianamente! Usciamo dall’ ipocrisia di essere “buoni a chiamata” o solo nei giorni di festa. Smettiamola  di ricordarci di Gesù solo il 25 dicembre o nelle altre feste comandate. Gesù Cristo è in mezzo a noi ogni giorno per insegnarcui come amare gli altri, per farci “accorgere dell’ altro” che ci stà accanto con la propria esperienza quotidiana, il quale può o no porgerci la mano per chiederci di camminare assieme, di condividere insieme questa vita, che  è una continua personale e comune CHIAMATA AD ESSERE FIGLI DI DIO… perchè, attenzione: se siamo figli di un unico Dio siamo anche fratelli tra noi! ognuno con i propri limiti e difetti ma tutti chiamati a riscattarci dalle nostre storture le quali travisano l’ essenza vera della vita. Leggiamo come conclude   S. Leone Magno la lettura di oggi: “Ricorda che il prezzo pagato per il tuo riscatto è il sangue di Cristo.” Buon Natale! (FG)

Quarta domenica di Avvento 18 dicembre

Abbiamo acceso l’ ultima candela della corona, tradizionalmente dedicata agli Angeli. Queste creature celesti assumono nella liturgia odierna un ruolo importante: ANNUNCIANO. Si fanno latori di un messaggio importante che Dio ha loro affidato per portarlo a persone  da Lui scelte. Ad una donna ed un uomo “normali” i quali però dalla loro normalità hanno tirato fuori la parte migliore quella cioè di buttarsi, di fidarsi. E’ una decisione che cambierà la loro vita.  Dal loro sì, ne sono scaturiti tanti altri, da altrettante persone “normali”. Pensiamo per un attimo a Paolo,..Saulo fino ad un pò di tempo prima persecutore dei  cristiani, fin quando il Signore  lo fà diventare “apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo,…. per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome.” (2° lettura Rm 1, 1-7). Questo per dire, che tutti siamo chiamati. A ciascuno viene annunciato qualcosa e quel qualcosa,  è destinato a diventare grazia per tutti. Anche noi come Maria e Giuseppe e Paolo e tanti altri che ci hanno preceduto, possiamo ricevere e distribuire grazia! basta fidarsi! basta uscire dalla nostra “normalità” e entrare nella novità che ci annuncia il Vangelo. Un Vangelo dettato da quel “Dio salva” (questo significa Gesù) e da quel “Dio con noi” (questo significa Emmanuele). Dio ci salva se noi lo facciamo stare con noi! Dio sta con noi se passiamo dal  vivere non  solo di parole, ma soprattutto di fatti! (FG)

 

11 dicembre: Terza domenica di Avvento

Non è priva di risposta la domanda che Giovanni, imprigionato, fà a Gesù: Sei Tu quello che aspettiamo o deve venire un altro? Il grande Profeta, lo chiede perchè trovandosi in restrizione, sente solamente, ma non può vedere di persona colui del quale ha profetizzato la venuta. L’ ha sentita dire da coloro che lo vanno  a trovare in carcere.  Gesù gli risponde con la serie di avvenimenti che circondano il suo operato: i morti risuscitano ai ciechi è ridonata la vista e così via come se fossero una prova…Non so se anche a te, come a me, è balzata d’ un tratto davanti agli occhi la propria esperienza di vita. Quel  “sento ma non vedo” è il mio compagno di viaggio. Mi faccio costantemente delle domande se quello in cui credo  è qui, con me. Cerco continuamente le “prove” che mi rassicurino  di non essermi sbagliato. Sento tante voci qua e là…stò in   prigione: quella  della mia vita, che   mi fà solo sentire ma non vedere.  Sento,  la Parola di Dio e aspetto che mi si modelli addosso in modo da poter dire “ho trovato Dio” lui è qui con me! Ma non è così. Quasi ho paura di fidarmi. Ci credo, si! certamente, ma ci vado con i piedi di piombo…Sei tu Signore che mi sei accanto? Anche quando quella tua presenza mi è scomoda? Ti sento o ti ascolto? Non è che per caso le mie angosce, paure e insicurezze mi  bloccano e non mi consentono di muovermi liberamente, per far si che quella Parola  si animi e diventi quel Dio che cerco e aspetto? Consentimi allora, Gesù, di riuscire a capire che tu vieni per condividere con me la mia prigione e  aiutarmi ad  uscirne, perchè la tua presenza mi libera da tutto ciò che è angoscia, paura, rifiuto, disperazione.  Se capita così anche a te, che stai leggendo, allora  ripeti con me il ritornello del Salmo di oggi (145): VIENI, SIGNORE, A SALVARCI! (FG)

8 DICEMBRE: IMMACOLATA CONCEZIONE

Due donne ci accompagnano quest’ oggi  nella sequenza della Liturgia della Parola.  Nella prima lettura dal libro della Genesi 3, 9-15.20 c’è EVA la quale provoca la frattura tra Dio e l’essere da Lui creato. Nel Vangelo di Luca al cap. 1, 26-38 ci viene raccontata l’esperienza di un’ altra donna, MARIA, chiamata a essere la madre di colui che doveva “riparare” questa frattura. Eva e Maria, le due faccie della nostra vita, le due strade che ognuno di noi può intraprendere nel cammino terreno. Cisacuno è chiamato, ad ognuno è rivolta una domanda, viene fatta una proposta. Stà a noi rispondere con la consapevolezza che da quella risposta dipende tutta la nostra vita. Possiamo far finta di niente e fare gli EVA della situazione, oppure rispondere “ECCOMI” come MARIA.  Se risponderemo così,  la nostra esistenza cambierà radicalmente perchè come Maria  accoglieremo il Signore dentro noi, diventeremo “suo tabernacolo”. Anche noi, dicendo “SI”  in maniera convinta, sicura, umile e disponibile, diventeremo in un certo senso un grembo che genera amore, così come Maria dal suo grembo ha generato il DIO FATTO UOMO, AMORE ETERNO. Allora, preghiamo anche noi  quest’ oggi e sempre, con il nostro personalissimo Magnificat non adattato alla nostra vita, ma a quella di colui che ci chiama e che non ha per noi altro programma se non quello di farci promotori del sua Amore in mezzo ai fratelli. Buona Festa.!(FG)

2° domenica di AVVENTO 4 dicembre2022

Il Vescovo Eusebio,  nell’ Ufficio dele letture odierne, commentando Isaia dice che “Dio stava per venire in quel deserto, da sempre impervio e inaccessibile, che era l’umanità. Questa infatti era un deserto completamente chiuso alla conoscenza di Dio e sbarrato a ogni giusto e profeta. Quella voce,  però, impone di aprire una strada verso di esso al Verbo di Dio; comanda di appianare il terreno accidentato e scosceso che ad esso conduce, perché venendo possa entrarvi: Preparate la via del Signore (cfr. Ml 3, 1)”. Come possiamo preparare la strada al Signore che viene? ci risponde sempre il Vescovo Eusebio :   “Preparazione è l’evangelizzazione del mondo, è la grazia confortatrice. Esse comunicano all’umanità la conoscenza della salvezza di Dio.” ..conoscere la salvezza di Dio. Essere consapevoli che lui viene a salvarci da tutto ciò che ci rende troppo umani e poco santi.  A questo siamo chiamati:  ALLA SANTITA’ !  Se riuscissimo a far nascere dentro noi Gesù,  se la sua voce irrompesse con forza dentro il nostro personalissimo deserto, se gli aprissimo le porte del nostro piccolo impervio mondo e dessimo a Lui la possibilità di parlarci, allora si, saremmo come quella città posta su  di un alto monte, la quale è in grado di evangelizzare perchè essa a sua volta è stata per prima evangelizzata! La seconda candela della corona di Avvento che oggi viene accesa, simboleggia proprio la nostra chiamata alla salvezza. Buona domenica. (FG)

Prima domenica di AVVENTO 27 novembre 2022

Andiamo con gioia incontro al Signore! Questo invito , lo annunciamo noi stessi ripetendo il ritornello del salmo responsoriale (il 121) di questa domenica. Andargli incontro con gioia! l’ incontro col Signore dovrebbe essere per ciascuno di noi motivo di gioia, così come siamo felici quando incontriamo un nostro parente o amico che non vediamo da tempo. Nelle letture di questa domenica (che sono dell’ anno A) vengono descritte catastrofi e disastri inimagginabili ma leggendo tra le righe, possiamo applicarle alla nostra quotidianità. Catastrofe e disastro  è la nostra condotta di vita, la quale ci allontana da Dio non permettendoci di pensare a quell’ incontro che con Lui avremo, non solo alla fine della nostra vita, ma quotidianamente. Sarà normale incontrarlo  se, come ci ricorda Paolo nella seconda lettura, vivremo onestamente  come in pieno giorno, lontani cioè da quel buio creato  dalle nostre gelosie, egoismi, maldicenze, arrivismi tutte cose che spengono attorno a noi la luce che ci fa seguire la strada giusta  la quale ci permette di trovare Gesù …sempre…non solo a Natale! Quando Matteo nel Vangelo odierno ( il quale ci accompagnerà durante questo anno liturgico)  racconta quanto disse Gesù ai discepoli (riferendosi chiaramente al giudizio finale), non lo fà per terrorismo psicologico o per impaurirci, ma solo per ricordarci ulteriormente che i disastri quotidiani del nostro vivere ledono la nostra dignità di figli di Dio, offendono la nostra inteligenza e ci allontano dall’ incontrare quel Dio buono e misericordioso che ci salva, raddrizza la nostra strada e ci fa vivere coerentemennte nell’ amore.  Questo è secondo me l’ Avvento! Tempo liturgico spesso poco valutato e  forse vissuto con poco entusiasmo. Un Avvento giornaliero durante il quale possiamo   andare verso  Gesù,  felici e trepidanti  per quell’ incontro che dà senso alla nostra vita ! con la speranza di vivere già in Lui,  quando  l’ incontreremo definitavemente al termine della nostra giornata terrena.  FG

CALENDARIO DICEMBRE 2022

Eccoci giunti all’ ultimo mese dell’ anno.  Ultimo in posizione ma non in importanza. Non è necessario ricordare i tanti momenti importanti che celebreremo durante dicembre…il periodo d’ Avvento, la solennità dell’ Immacolata, il Natale del Signore. Tutte queste importantissime feste saranno precedute da momenti di preparazione ai quali siamo chiamati tutti a partecipare con fede. Giorni e orari li trovate come al solito aprendo la finestra CALENDARIO della pagina principale. Buon cammino!

IL CALENDARIO DEL MESE DI NOVEMBRE

Carissimi, eccoci giunti a novembre, il mese tradizionalmente dedicato a tutti i fedeli Defunti, il quale però, inizia con la Solenità di TUTTI I SANTI. La vita vissuta in completo abbandono a Dio e secondo quelle “beatitudini” che ci vengono proposte in tutte due le celebrazioni (dei Santi e dei defunti) non ci fa pensare alla morte come alla fine di tutto ma, viceversa, all’ inizio di una vita nuova come SANTI… se appunto, avremo vissuto qui sulla terra riconoscendo negli altri il volto di Dio. Nel calendario (cge trovate nell’ apposita finestra del sito) troverete scaditi tutti gli appuntamenti in merito a queste ed altre liturgie.

Accompagnamo con la preghiera i ragazzi che iniziano o continuano il percorso catechetico: anche a loro è affidato il futuro della Chiesa. Anche loro come noi tutti, dobbiamo farci promotori di BEATITUDINE in mezzo ai fratelli!