Quinta domenica di Pasqua: AMATEVI COME IO HO AMATO VOI Gv. 13, 31-35

Buona domenica a tutti voi! Oggi Vi proponiamo la riflessione scritta da don Francesco per questa domenica V° di Pasqua:

Cari Amici buona domenica a tutti voi! Nella celebrazione odierna viene proclamato dalla liturgia un testo del Vangelo  che narra quanto si verifica nel cenacolo. Potremmo indicare, in gergo giornalistico che  viene evidenziata la cronaca nera del cenacolo… Cosa accade? Giuda tanto famigerato nella veste del seriale,  raffigura la personificazione del tradimento. A cui si contrappone  il comandamento nuovo  che Gesu’ insegna che e’ l’amore! Perché nuovo? Prima di Gesù non si amava? Il concetto di nuovo prende la sua espressione di significato nella terminologia greca indicante ” qualcosa di straordinario che non ha eguali, non e’ mai esistito alla pari…Cosa insegna questo amore nuovo?  Offre nel cenacolo il proprio pane anche al traditore. Pane nel contesto biblico esprime la pienezza della vita. Il traditore perde la propria vita,  perché ha perso la sua dignità. Quell’uscire fuori dal cenacolo di Giuda, sta ad indicare che il tradimento ci fa uscire fuori dalla vita, sino a farcela perdere per sempre. Mi piace una espressione di Giulio Cesare che diceva ” amo il tradimento ma odio il traditore”… Cosa implica una dichiarazione del genere? Il male non fa mai onore a chi lo compie…Anche se apparentemente, ci illude di averci  soddisfatto! Il male uccide, toglie la vita, ci ruba la serenità sino a portarci fuori dalla realtà umana. C’è una espressione indicativa con cui Gesù definisce l’insegnamento dell’amore, sino a divenire un impegno testimoniale: “amate come io vi ho amato”… Non chiede solo di amare… ma aggiunge,  come lo ha fatto lui! Cosa indica? L’amore di Dio si sviluppa nella dinamica del servizio libero che da ma  senza far finta che ti ha dato qualcosa per poi toglierti tutto e per sempre. Amare sino a dare la vita: corrisponde al coraggio, al rispetto dell’altro che diventa uno diverso da me con cui entro in relazione mediante cui mi offro in  dono. Non é  mio, non e’ cosa che non si distingue da me, perché mi appartiene! L’amore cristiano e’ puro perché libera da ogni schiavitu’ ed e’ liberante rispetto ad ogni dipendenza, sino a rompere la ragnatela della gelosia possessiva. L’amore puro cristiano, che Gesu’ insegna,  non ti ruba nulla ma da sempre tutto! Per comprendere cosa cambia e come ci cambia l’amore cristiano, e’ significativo fuocalizzare una bellissima espressione di Roosevelt. Dice: “per trattare te stesso, usa la testa; per trattare gli altri, usa il cuore”… Possa l’uso del cuore essere l’unico modo per vivere e amare. Buona Domenica benedicente, Don Francesco