4a domenica di quaresima: “Il Signore ha spalmato un po’ di fango sui miei occhi: sono andato, mi sono lavato, ho acquistato la vista, ho creduto in Dio”. (Gv 9,11)

Gesù disse al cieco: «Tu credi nel Figlio dell’ uomo?

Il Vangelo di oggi si gioca sul contrasto tra luce e tenebre, tra chi ci vede e chi non ci vede. Tutto il vangelo di Giovanni è impostato su questa opposizione: luce e tenebre. Il vangelo si snoda nei rapporti che il cieco ha con i vari personaggi. Ci sono i discepoli di Gesù, i farisei, i suoi genitori, quelli che lo conoscevano e gli amici, e c’è anche Gesù. Nel vangelo tutti sembrano interessati ad altre cose, ma nessuno, se non Gesù, vede l’uomo, la sua difficoltà, i suoi problemi, le sue esigenze. Il cieco non sembra importare a nessuno! Tutti sono mossi da altre cose, da altre preoccupazioni nel loro agire, sembrano interessarsi al cieco, ma in realtà sono preoccupati da se stessi. Nessuno vede il cieco, solo Gesù. Lui è la luce. Nel capitolo precedente Gesù dice: “Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” 

Pensiero della Settimana
Quando vedrete…
Chi pensava di aver capito, capirà di non aver mai capito niente.
Chi pensava di vedere, si accorgerà che pensava ma non vedeva.
Chi era certo, cadrà nella confusione.
Chi credeva di essere sano, si scoprirà malato.
Chi pensava di arrangiarsi, si scoprirà bisognoso di tutti.
Chi credeva in Dio, scoprirà di aver creduto in se stesso.
Chi credeva in se stesso, scoprirà di aver creduto in Dio (un idolo).
Chi credeva di essere nel giusto, sarà condannato dalle sue azioni.
Chi credeva di essere felice, scoprirà che si era solo accontentato.
Oro e argento saranno considerati non più le pietre, ma il perdono e la verità.
I soldi e il successo tanto ricercati, saranno considerati pericolosi.
Vi vergognerete di essere stati sempre così.
Il dolore urlerà per l’ottusità e il buio in cui vivevate.
Ma in quel giorno i vostri occhi si apriranno… e vedrete la Realtà.
E vedrete cose di cui neppure immaginavate l’esistenza.
E vedrete quanta Vita vi circonda.
E sarete felici di vedere Dio dovunque.
E sarete felici di vederci e di lasciarvi vedere.
E sarete semplicemente felici.

 

III° domenica di Quaresima:Gv 4,5-42 “Sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna.”

La terza domenica di Quaresima ci presenta uno dei brani evangelici più belli e significativi per concretizzare un percorso di vera conversione in questo tempo di preparazione alla Pasqua. E’ il brano del Vangelo di Giovanni su Gesù al pozzo di Giacobbe che dialoga con una donna della Samaria, alla quale chiede da bere.
Il racconto è molto dettagliato e nei suoi minimi particolari ci fa capire l’importanza di Cristo nella vita di ognuno di noi. Anche qui Gesù si rivela, agli occhi della donna, come il profeta, il messia. Un’altra teofania basata più sul dialogo che intercorre tra Gesù e la donna che da una voce esterna, come in altre circostanze, quali il Battesimo al Giordano o nella Trasfigurazione. Gesù che chiede un po’ da bere a questa donna, verso mezzogiorno, quando il sole è cocente e quando, praticamente non c’era nessuno ad attingere l’acqua, si trasforma, dopo il confronto con quella donna, di cui non si cita il nome, Egli è il Colui che dà la vera acqua, quella che dura per l’eternità. E’ l’acqua della grazia della conversione, della purificazione, della riconciliazione, della grazia. Il Vescovo Luigi ci ha splendidamente e chiaramente spiegato il significato della parola di Dio nell’ omelia che ha tenuto durante la S. Messa delle ore 18,  durante la quale, oltre alla commemorazione del trentesimo anniversario della visita a Civitavecchia del Papa San Giovanni Paolo II, abbiamo ricordato i Vescovi Carlo Chenis e Girolamo Grillo tornati alla casa del Padre. Segue il video della Celebrazione.

2° domenica di quaresima:“Questo è il mio Figlio prediletto; nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo”. (Mt 17,5;

…..Egli, dopo aver dato ai discepoli l’annunzio della sua morte, sul santo monte manifestò la sua gloria e chiamando a testimoni la legge e i profeti indicò agli apostoli che solo attraverso la passione possiamo giungere al trionfo della risurrezione.

Oggi, sul monte, Gesù riceve una triplice testimonianza: dalla Legge, dai Profeti, dal Padre celeste. Pietro, Giacomo e Giovanni ora sanno che ogni parola del loro Maestro è purissima verità. Anche la sua crocifissione, la sua morte imminente è purissima verità. Molte sono le verità della Legge e dei Profeti sul Messia del Signore. Tutte vanno unificate, messe insieme. La verità di Gesù è da tutta la Legge, da tutti i Profeti, da tutti i Salmi. Una sola verità non è la verità del Messia del Signore. Mosè è la purezza della Legge. Gesù è il profeta che deve venire. Gesù è Messia e profeta insieme. Del vero profeta è la persecuzione, l’insulto, la stessa morte.

1° domenica di Quaresima: Rm 5,12-19 Dove ha abbondato il peccato, ha sovrabbondato la grazia.

 

Egli mi invocherà e io lo esaudirò;
gli darò salvezza e gloria,
lo sazierò con una lunga vita. (Sal 91,15-16)

Il vangelo di questa prima domenica di quaresima riassume due temi che la prima e la seconda lettura presentano in maniera separata: la fragilità dell’uomo, occasionata dall’improvvisa apparizione sullo scenario dell’Eden di un suo misterioso quanto infido consigliere, e la forza del nuovo Adamo che respinge, senza compromessi, la tentazione.
L’evangelista Matteo inserisce anche questo episodio nella cornice dell’Esodo richiamando alla memoria dei suoi ascoltatori le vicende del popolo che, nel suo camminare verso la terra promessa, più volte cade sotto la tentazione. Gesù, nella rilettura del primo evangelista, spinto nel deserto dallo Spirito, resiste alla tentazione, uscendone vittorioso. Le armi che adotta sono quelle della Parola di Dio, della fede e della verità. Nella tre tentazioni, infatti, Gesù ricorda che prima del pane c’è la parola di Dio, che la fede è obbedienza e non uno strumento per ricattare Dio e, infine, che solo Dio è l’Assoluto a cui si deve la nostra adorazione….Riflettiamo in questo periodo “forte” dell’ anno liturgico, come combattiamo le tentazioni che quotidianamente ci perseguitano. Di seguito il video della Celebrazione odierna. Presiede Don Omar  Boidi.