Calendario del mese di MARZO

Il calendario di questo mese di marzo è on-line. lo trovate nell’ apposita finestra dell’ home page “CALENDARIO”.

MERCOLEDI’ DELLE CENERI: INIZIA LA QUARESIMA

 

Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Mt. 6,1-6.16-18

 Oggi la liturgia ci introduce nel tempo di Quaresima, e ci offre l’occasione per crescere nella vita di fede.
Nella prima lettura, il profeta Gioele indica il criterio fondamentale per ricominciare il cammino dietro il Maestro: “Ritornate a me con tutto il cuore” (Gl 2,12), e ancora: “Laceratevi il cuore e non le vesti”  vale a dire, evitiamo di vivere la Quaresima nella superficialità, “come fanno gli ipocriti” (Mt 6,2); puntiamo, invece, lo sguardo del cuore e della mente all’essenziale, a Cristo. Ritornare a Dio significa sforzarsi di rientrare nel proprio cuore, nel “segreto”  della coscienza, e lasciarsi riconciliare con Dio (2Cor 5,20). In questo luogo l’uomo redento comprende di essere amato da Dio e, perciò, in grado di rispondere al Suo appello misericordioso. La Quaresima, come la vita cristiana, quindi, è un continuo, instancabile atto di affidamento a Dio: è relazione profonda fra il Creatore che chiama la creatura a ritornare sui suoi passi, e il discepolo che a volte è fedele e a volte no. Fra la ragionevole tensione di non essere all’altezza di corrispondere con l’Altro e il timore di non trovare la via del ritorno verso sé, cioè non scoprirsi amati da Lui, si pone la parola del Signore. Egli invita ciascuno di noi alla conversione. Conversione è vivere con pienezza, con il “cuore” (Gl 2,13), Cristo Gesù. Egli ci invita ad abbandonare la nostra esistenza nella Sua persona: ad orientare i nostri passi, le nostre scelte verso la Sua volontà. In altre parole, ci chiede di essere fedeli alla Sua chiamata.

Iniziamo questo “tempo forte” dell’ anno liturgico ascoltando l’ omelia tenuta dal nostro Vescovo Luigi, durante la Celebrazione di mercoledì in Cattedrale. (Foto gentilmente offerta da Antonio Dolgetta) 

VII DOMENICA: Mt 6,24-34 “Non preoccupatevi del domani.”

 

“Io non ti dimenticherò” (Is 49,15), dice il Signore per bocca di Isaia. Il profeta mette in luce la nostra paura, tipicamente umana, di essere dimenticati, abbandonati da Dio o dai nostri affetti. A questo timore il salmo risponde di affidare le nostre vite a Lui e di confidare nel Suo intervento che salva; in altre parole, di aprire il cuore a Lui, poiché solo Lui è capace di metterci al sicuro dalla tentazione di volere per primi riuscire ad amare Dio. Quest’amore, questa speranza ci permette di comprendere la parola di Gesù di oggi: Egli ci invita a non preoccuparci del nostro amore per Dio, della sua qualità, a volte misera, ma lasciarci trasformare radicalmente dal Suo amore per noi.

Oggi, la S.Messa delle 12, è stata presieduta da Mons. Giuseppe Liberto il quale ieri ha guidato il 4° convegno di musica sacra. Vi proponiamo la bella omelia che ci ha offerto.

 

7°domenica: Mt. 5, 38-48 “AMATE I VOSTRI NEMICI”

La fede cristiana è esigente per sua natura, perché Cristo ci ha insegnato l’amore e ci ha parlato di un Dio amore, anzi lui stesso ci ha comunicato questo amore totale con la sua morte in croce. Dalla Croce, infatti, ribadisce la necessità dell’amore che si esprime con il perdono verso coloro che sono nemici, sono avversari, sono quelli che fanno del male agli altri. E purtroppo ce ne sono tanti nel mondo. E le vittime di chi fa il male aumenta di giorno in giorno, dovunque l’uomo diventa lupo e non agnello per un altro uomo come lui. La legge del taglione, come spesso si rivendica è apertamente in conflitto con la legge del perdono e della misericordia che Cristo è venuta a confermarci con la sua vita e con la sua passione, morte e risurrezione. I testi biblici di questa settima domenica del tempo ordinario ci fanno riflettere seriamente sul come viviamo concretamente il vangelo nelle situazioni quotidiane, nelle quali dobbiamo porgere l’altra guancia, amare coloro che ci hanno fatto e continuano a farci del male, coloro che ci hanno costretto e ci costringono ad andare in tribunale per cause inesistenti o per motivi insignificanti, ma solo per il gusto di fare del male, e via dicendo. Tutta la casistica in cui Gesù ci chiede di dare una risposta d’amore e di perdono sta nel brano del vangelo di oggi, che è il seguito di quello di domenica scorsa ed al quale si aggancia idealmente e contenutisticamente. Vi offriamo la ripresa della S. Messa odierna.