VI Domenica del Tempo ordinario: …”MA IO VI DICO…..”

 

E’ la legge dell’amore che guida le sagge decisioni dell’uomo. Quando manca l’amore tutto diventa intollerabile, impossibile, inaccettabile e non c’è regola umana, civile che possa reggere di fronte a chi non ama e non sente nel cuore la voce di Dio, che è amore. Possiamo dire che in queste poche significative parole è la sintesi di tutta la parola di Dio di questa sesta domenica  del tempo ordinario. Partiamo dal vangelo di oggi, ben noto, come il vangelo delle varie prescrizioni o precetti da osservare e che costituiscono l’ossatura morale di ogni buon cristiano. Gesù, infatti, sottolinea la sua missione, che non è stata di abrogare ciò che Dio aveva già manifestato in precedenza attraverso i profeti e gli eventi del popolo eletto, ma viene a portare a compimento quella legge, fatta di molte prescrizioni, e che oggi, includendo le stesse, le migliora in una visione di carità e di amore verso Dio e verso gli uomini. I dieci comandamenti sono richiamati direttamente o indirettamente nel brano del Vangelo, che riporta il discorso di Gesù Cristo: Non uccidere, il rispetto della dignità degli altri, la carità e la riconciliazione, non commettere adulterio, non dare scandalo, non giurare, essere sinceri e coerenti…..Ascoltiamo la proclamazione del vangelo di oggi e l’ omelia di don Cono:

Calendario febbraio

 

Cari Amici, nella finestra dell’ home page “CALENDARIO”  troverete  la pubblicazione del mese di Febbraio. Vi segnaliamo, tra gli altri appuntamenti, quello di sabato prossimo 11 “GIORNATA MONDIALE DEL MALATO”  ed il CONVEGNO DI MUSICA SACRA sabato 25 . Potrete approfondire, cliccando sul calendario stesso.

“Voi siete la luce del mondo.” Quinta domenica del tempo ordinario

“Voi siete il sale della terra” (Mt 5,13), dice Gesù a ciascuno di noi. Di sicuro siamo soddisfatti per la stima che il Maestro ripone in noi. Egli, infatti, trasforma le nostre debolezze, i nostri punti deboli, la nostra persona nel luogo in cui rifulge, se vogliamo, la luce della verità. Perché la luce possa abitare in noi, risplendere nel mondo e rendere il sale invitante, è indispensabile assumere l’atteggiamento di efficienza e di semplicità, così come ci conferma san Paolo quando parla di “timore e trepidazione” (1Cor 2,3). In concreto, è necessario essere cristiani adulti, vivere nel servizio agli altri con responsabilità.
Certo, è difficile essere testimoni responsabili e adulti. Lo stesso sale è elemento delicato, se si esagera con la dose si rischia di perdere tutta la pietanza. Però, molti dei mali della Chiesa provengono dalla presenza di cristiani non adulti, che scelgono di farsi ascoltare più che ascoltare, che adottano l’autoritarismo invece del dialogo, che preferiscono il potere al posto del servizio, che mettono da parte la responsabilità e l’altruismo per scegliere il delitto, l’egoismo. Questo male è la superbia, l’ostinata volontà di sostituirsi al Signore. Il Maestro ha detto che noi siamo il sale non i dosatori: affidiamoci a Lui per la pastorale, per quello che siamo chiamati a svolgere nella settimana, con serenità.
Il sale cui fa riferimento Gesù, e di cui diveniamo testimoni viventi è il simbolo dell’ospitalità, dell’amicizia che resiste all’odio, all’indifferenza e alle opinioni; per questo la verità e l’annuncio evangelico passa sempre attraverso la nostra attitudine a condividere il pane e la nostra stessa esistenza con gli altri, con gli ultimi, i più piccoli.

 

P. PIETRO PRESTININZI E’ TORNATO ALLA CASA DEL PADRE