III° domenica Tempo ordinario: Venne a Cafàrnao perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa.

 

“Venite dietro me”. È il senso nuovo della vita, la relazione personale, la relazione con Lui suscitata dalla sua Parola che risuona nel cuore di Pietro e di Andrea, suo fratello e di altri due fratelli, Giacomo e Giovanni: la relazione personale con Lui dà un senso nuovo alla fraternità umana.
“Vi farò pescatori di uomini”. La relazione personale con Lui, non le doti e le qualità umane, il suo Amore, il suo sguardo, la sua Parola, genera persone nuove, non più condizionate da bisogni parziali, economici, ma libere e appassionate di tutto ciò che è autenticamente umano.
“Ed essi, subito, lasciarono le reti, la barca e il loro padre e lo seguirono”. È così bello quel “subito”! Dice l’entusiasmo, il fascino, il coraggio, il gusto della libertà, suscitato dalla bellezza di Gesù: rimangono tutte le loro fragilità. Quelle di Pietro in particolare appariranno tutte nel corso del Vangelo: ma apparirà pure che tutto è grazia, tutto è l’Amore fedele di Gesù, il lasciarsi amare da Lui….seguite il video della Celebrazione Eucaristica di questa domenica alle 9,30.

2° domenica tempo ordinario/ Adesione all’ Azione Cattolica. “Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà.”

Molte volte in questo periodo la Parola del Signore ci ha proposto la figura di Giovanni Battista: un uomo ancorato nella fede sostenuta dai profeti, un servo di Dio che non esita mai a manifestare la sua volontà, un testimone perseverante nel compito che gli è assegnato e nello stesso tempo pronto a ritirarsi e aprire la strada all’Agnello di Dio. A chi veniva da Giovanni per farsi battezzare con acqua, ora lui Lo indica come unico Salvatore, Colui che toglie il peccato del mondo, Colui che battezza in Spirito Santo. Giovanni Battista lo vede, lo indica, lo testimonia. Il suo compito di servo di Dio ora è compiuto; ma apre la strada a tutti coloro che, in forza del battesimo, saranno pronti a testimoniare il Figlio di Dio fino ai confini del mondo. In quest’ ottica, si inserisce bene la cerimonia inserita nella Celebrazione Eucaristica di questa mattina dell’ ADESIONE ALL’ AZIONE CATTOLICA. Tanti Ragazzi, Giovani e Adulti, si impegnano  nella Chiesa a farsi testimoni e portavoce della “buona notizia”. Un impegno che coinvolge seriamente la vita di ognuno rendendolo protagonista della “Chiesa in uscita”!

Ecco il video dell’ intera Celebrazione.

 

Calendario GENNAIO 2017

E’ on-line il calendario di questo mese. Sulla pagina principale del sito, aprite la finestra “CALENDARIO” e cliccate sulla voce apposita per visualizzarlo. Vi segnaliamo (tra i tanti appuntamenti) la SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’ UNITA’ DEI CRISTIANI” dal 18 al 25 e la “MARCIA DELLA PACE” il 22.

FESTA DEL BATTESIMO DI GESU’: “Appena battezzato, Gesù vide lo Spirito di Dio venire su di lui.” Mt. 3, 13-17

CO010

La festa del battesimo continua il ciclo delle manifestazioni del Signore, iniziato nel giorno di Natale con la nascita del Salvatore a Betlemme, adorato e contemplato dalla Sacra Famiglia e dai pastori, e che ha avuto un momento fondamentale nell’Epifania, quando il Messia, per mezzo dei Magi, si è rivelato a tutte le genti. Oggi, Gesù, per la prima volta da uomo maturo, entra nella scena pubblica, rivelandosi a Israele e a Giovanni. Il Messia lascia la sua casa, Nazaret, e si reca al Giordano per farsi battezzare. Matteo riferisce delle due obiezioni imbarazzanti di Giovanni Battista: perché Gesù si fa battezzare da uno inferiore a Lui? Perché Egli si sottomise al battesimo di conversione se era senza peccato? La risposta di Gesù: “così conviene per adempiere ogni giustizia” , e il riconoscimento del Battista della superiorità di Cristo, che “lo lascia fare”, indicano che il Signore si assoggettò al battesimo per “compiere ogni giustizia” , cioè aderì al disegno salvifico del Padre, che prevedeva la sua solidarietà con il mondo, fino al sacrificio supremo della vita. L’immersione nel Giordano prefigurava il suo destino di sofferenza e di morte e la sua sepoltura. Colui che è senza peccato, ponendosi tra i peccatori, mostra la vicinanza di Dio al cammino di conversione dell’uomo.