FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE: 8 SETTEMBRE

Con la piccola processione che ha portato la statua della MADONNA DELLE GRAZIE, dalla sua sede abituale nella Chiesa della Stella, alla Cattedrale, si sono aperti i festeggiamenti in vista della festa dell’ 8 settembre pv.

Tutte le sere:

ORE 17,45: RECITA DEL SANTO ROSARIO MEDITATO;

ORE 18,30: S. MESSA E PREGHIERA ALLA MADONNA DELLE GRAZIE.

VENERDI’ 8 SETTEMBRE:

SS. MESSE ORE 9,30 E 10,30;

ORE 18,00 SOLENNE S. MESSA PRESIEDUTA DA P. MARIO BETTERIO, Parroco della Basilica Papale di S. Pietro in Vaticano;

ORE 19,00 circa: PROCESSIONE DELLA MADONNA PER LE VIE DELLA CITTA’.

27 agosto: XXI° domenica – “TU SEI IL CRISTO, IL FIGLIO DEL DIO VIVENTE”

Mt. 16, 13-20: TU SEI PETRO, A TE DARO’ LE CHIAVI DEL REGNO DEI CIELI

Cosa dice la gente? E voi che cosa dite? Ge­sù usa il metodo delle domande per far crescere i suoi amici. Le domande di Gesù nel Vangelo hanno davvero una funzio­ne importantissima, non sono interrogazioni di catechismo, ma scintille che accendono qual­cosa, mettono in moto trasformazioni e cre­scite. «Nella vita, più che le risposte, contano le domande, perché le risposte ci appagano e ci fanno stare fermi, le domande invece, ci obbli­gano a guardare avanti e ci fanno camminare» (Pier Luigi Ricci). Ma voi che cosa dite? Non c’è una risposta già scritta da qualche parte, con un contenuto da apprendere e da ripetere. Le sue domande assomigliano semmai di più alle do­mande che si fanno gli innamorati: chi sono io per te? E l’altro risponde: Sei la miadonna, il mio uomo, il mio amore, la mia vita. Voi, miei ami­ci, che io ho scelto uno per uno, chi sono per voi? Ciò che Gesù vuole sapere dai discepoli di sempre è se sono innamorati, se gli hanno a­perto il cuore. Cristo è vivo solo se è vivo dentro di noi. Il nostro cuore può essere culla o tomba di Dio. Pietro risponde: Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente.
– Il Cristo… non un nome proprio, ma un attri­buto che indica l’origine e il compito di Gesù e rimanda subito oltre lui: sei la ma­no di Dio nella storia.
– Il Figlio di Dio… tu sei entrato in Dio piena­mente e Dio è entrato in te totalmente. E ora tu fai le cose che solo Dio fa’, nelle tue dita è lui che accarezza il mondo.
– Del Dio vivente… Colui che fa viva la vita, il miracolo che la fa fiorire. Il Vivente è grembo gravido di vita, fontana da cui la vita sgorga i­nesauribile e illimitata.

XIV domenica del tempo ordinario: “Io sono mite e umile di cuore.” Mt. 11, 25-30

Al centro della liturgia della parola di Dio di oggi il tema dell’umiltà e della semplicità della vita che tutti dobbiamo attingere dal nostro modello che è Cristo. Nel Vangelo di oggi sentiamo parole di grande sostegno e conforto morale e spirituale da parte di Gesù stesso, che ci dice, quale maestro di vita che testimonia e non parla soltanto, queste bellissime e toccanti espressioni di amore e di vicinanza all’uomo: “Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

 

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO:Chi non prende la croce non è degno di me. Chi accoglie voi, accoglie me.

“Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me”. Sono queste le parole di Gesù con cui si apre il vangelo di oggi (Matteo 10,37-42), parole che possono suscitare sorpresa, e magari sconcerto. Ma come: non l’ha forse detto lo stesso Gesù, che dobbiamo amare il prossimo come noi stessi? E chi è più prossimo dei genitori e dei figli?
Occorrerà dunque qualche chiarimento. Il divino Maestro non nega il valore e l’impegno che comporta l’amore per i familiari: tutt’altro; egli anzi orienta quell’amore perché si esprima nel modo migliore. A parte, ovviamente, i casi in cui quell’amore non c’è (figli che dimenticano, o sfruttano, i genitori; genitori che abbandonano, o maltrattano, i figli), accade con frequenza che ci si illuda, magari in buona fede, di scambiare per amore quello che invece amore non è…..