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Categoria: Articoli

CALENDARIO DI APRILE

Questa sera (02/04) al termime della S. Messa prefestiva e domani ad ogni Celebrazione, verrà distribuito in forma cartacea il Calendario del mese di APRILE che qui, invece potete consultare in forma digitale. E’ un servizio in più che Vi offriamo in modo che possiate sempre essere aggiornati sulla vita parrocchiale. Questo mese è “particolare” rispetto agli altri perchè vivremo la SETIMANA SANTA con il TRIDUO PASQUALE. C’è poi la FESTA DI S. FERMINA e finalmente, terminate alcune restrizioni dovute al covid, si svolgerano nuovamente tutte le PROCESSIONI annesse a queste Celebrazioni. Leggendo il Calendario, pubblicato nell’ apposita pagina, potrete tenervi aggiornati su date ed orari. Buona lettura!

E’ MANCATO IL PAPA’ DEL NOSTRO VESCOVO

Ci uniamo al dolore  del nostro Vescovo Gianrico per la morte del Papà Arnaldo.  Gli siamo vicini con la preghiera ed invochiamo per il caro Papà il riposo eterno tra le braccia del Signore.

Le esequie saranno celebrate mercoledì 30 marzo alle ore 11 presso la Chiesa Cattedrale di San Francesco d’Assisi in Civitavecchia.

OGGI INIZIA L’ ORA LEGALE

Cari Amici, con il cambio dell’ ora, anche alcuni orari delle Celebrazioni Eucaristiche subiscono qualche variazione. Si tratta SOLO DELLE S. MESSE VESPERTINE CHE SARANNO CELEBRATE SIA NEI GIORNI FERIALI SIA IN QUELLI FESTIVI

ALLE ORE 18,30 IN CATTEDRALE,

ALLE 17,30 A S. MARIA 

ALLE 18,00 ALLA SANTISSIMA CONCEZIONE (GHETTO)

Domenica 27 marzo: QUARTA DOMENICA DI QUARESIMA. “Della gioia.”

Lc. 15,1-3.11-32: “Questo tuo fratello era morto ed tornato in vita.”

Questa volta ad avvicinarsi a Gesù per ascoltarlo, sono i pubblicani e i peccatori. “Tutti”, sottolinea il Vangelo. E il Signore li accoglie, ci parla, ci mangia insieme, li invita al banchetto. Fa di più, cambia il loro nome: da “questo peccatore” a “tuo fratello”, da “tuo servo” a “mio figlio”…….”Mangiamo e facciamo festa”. È il plurale dell’amore che spartisce, moltiplica la gioia; l’opposto delle parole del ricco accentratore: “Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e divertiti!”. “Radice del peccato è la cattiva opinione sul Padre, comune sia al maggiore che al minore. L’uno, per liberarsene, instaura la strategia del piacere. L’altro, per imbonirselo, instaura la strategia del dovere. Ateismo e religione, nihilismo e vittimismo scaturiscono da un’unica fonte: la non conoscenza di Dio”. Ognuno di noi è il minore; ognuno è il maggiore. Conta il Padre, il solo capace di ritrovarci come figli. Questo è il miracolo che esige la festa.
Nell’ordine della salvezza e del rapporto con Dio “tutto è grazia”. Lo dice bene Søren Kierkegaard: Il contrario del peccato non è la virtù. Ma la fede. Una fede che fa aprire gli occhi sul tuo nulla e sul tutto di Dio, sulla tua miseria e sulla sua misericordia. Penso alle coppie in crisi, dove ciascuno ritiene di trovarsi dalla parte della ragione. Se non si demolisce questa presunzione, non ci sarà dialogo e soprattutto non potrà emergere un sano rispetto della diversità altrui. Amarsi da “peccatori” consapevoli è forse il modo autentico di esprimere l’amore. (don Angelo Sceppacerca)